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Giancarlo Prisco Market Strategist
Aggiornamenti Settimanali di Mercato, Analisi | Agosto 8, 2022

DAX40 & DOW JONES: revisione settimanale 8 – 12 Agosto

Market movers

La settimana si chiude positivamente per i mercati azionari grazie alle ottime trimestrali pubblicate sia negli Stati Uniti che in Europa. Il dato di venerdì sui non farm payrolls ha mostrato un mondo del lavoro americano in salute che potrà sostenere ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

La prossima settimana sarà molto povera di dati macroeconomici di particolare rilevanza. Le cifre più interessanti saranno quelle relative all’inflazione. Le attese sono per un leggero rallentamento della crescita dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, un probabile primo segnale che le manovre della Federal Reserve stanno cominciando a raffreddare l’economia.

Analisi della settimana e scenari per DAX e Dow Jones

Settimana prossima per i mercati potrebbe essere tutta al rialzo. Per il momento, il setup del 5 luglio ha assolto al suo compito, facendo variare la tendenza da ribassista a rialzista.

Per quanto il minimo di giugno potrebbe essere considerato al 70 per cento quello annuale, abbiamo bisogno di chiusure mensili sugli indici molto più alte di quelle attuali per parlare di scampato pericolo. Nel caso dell’indice S&P500 parliamo dei 4200 punti. Solo così potremmo considerare l’inizio di una fase rialzista. Nel frattempo ci accontenteremo di vedere un assestamento dei prezzi su valori più alti di quelli di giugno. In ogni caso ricordiamo che se i prezzi si avvicineranno ai 4200 punti, senza stabilizzarsi oltre tale livello, il rischio di vedere una nuova fase ribassista rimane altissima.

Da oggi in poi, cercheremo di capire se i tori riprenderanno il controllo della situazione per il resto dell’anno. I problemi macro rimangono così come l’atteggiamento aggressivo della FED, per cui l’equilibrio dei mercati rimane molto fragile. Procederemo come sempre per gradi e analizzeremo l’andamento dei prezzi nel setup annuale di metà agosto e metà ottobre.

Se i mercati azionari torneranno sotto i minimi di giugno, la discesa potrebbe continuare con effetti davvero preoccupanti, fino ad ottobre di quest’anno, e poi fino a marzo del 2023. Nella migliore delle ipotesi dovremmo aggiungere un ulteriore 20% per cento dai livelli attuali (per l’indice S&P500 significa vedere area 3200-2800).

Se continueremo a spingere al rialzo, dai minimi annuali, il mercato azionario mondiale (50% America, 30% Europa e 20% Asia e Paesi emergenti), dovrebbe avere un rendimento positivo in ottica 18/24 mesi. In ottica 5 e 10 anni, potrebbe arrivare a un rendimento del 12/18% annuo. Cosa attendersi nel breve termine? Ora i mercati finanziari si giocheranno una partita importante, e dovranno confermare o meno che il peggio sia alle spalle.

L’indice S&P500, ha chiuso la settimana intorno ai 4141 punti, toccando la nostra resistenza 4168-162 nella giornata di giovedì.

Nuovi supporti intermedi in area 4125-4118, 4109-4086 e confermati i 4073-4054 e 4010-4000. Supporto settimanale in area 4073-4054. Supporto chiave 3982-3960. Inversione settimanale confermato sotto i 3920.

Confermati i supporti in area 3875, 3905-3909. Chiave i 3875, la cui perdita può aprire a nuove spinte ribassiste. Confermati i 3832-3826, 3805 (area psicologica di supporto), 3769-3752 e 3730. Queste aree le andremo monitorare alla ricerca di possibili pullback per rientrare long. Tenendo comunque in conto i supporti volumetrici in area 3769-3752 e 3730, un’inversione del trend mensile potrebbe essere possibile alla rottura di area 3700, se i prezzi torneranno ad accelerare al ribasso sotto i 3711.

In caso di nuovi crolli, ai 3576-3555 aggiungiamo i 3485 e verificheremo se questi ultimi due livelli potranno fermare, almeno nel medio periodo, la direzione ribassista dei mercati. Se dovessimo andare oltre, i 3200 saranno l’obiettivo, ricercato da fondi, investitori e traders di mezzo mondo.

Resistenze confermate in area 4180.

L’obiettivo rimane la rottura della resistenza collocata in area 4200 da dove i prezzi potrebbero volare direttamente verso la zona chiave 4285-4303, il cui recupero garantirà un inversione rialzista su base mensile. Da vigilare il recupero dei 4168-162, che potrebbero dare il primo segnale di spinta al rialzo.

Altre resistenze: 4313-4339, 4396. 4415-4451 e 4480.

I 4506 ed i 4554 i livelli di resistenza da abbattere per vedere annullato il ribasso iniziato ad aprile. I 4580-4590 è la zona da superare, per cercare di abbattere la resistenza mensile posta in area 4613.

La chiusura settimanale sopra i 4613 garantisce l’inversione di tendenza annuale se confermati su base mensile; i prossimi obiettivi restano i 4717 e i 4780.

Come muoversi? A livello mensile aspetteremo il setup di metà agosto per capire se ci sarà un’inversione o continuazione su base mensile. A livello settimanale fase laterale e minimo fra lunedì e martedì, e massimo nella giornata di venerdì. Atteso un ritracciamento intraday fra mercoledì e giovedì. Nella giornata di lunedì fase laterale ribassista fino alla chiusura della seduta. È consigliabile in ogni caso monitorare i livelli di supporto e resistenza per seguire al meglio il trend dei prezzi.

DE40 -Il Dax, a inizio settimana è riuscito a rimanere all’interno della zona degli ultimi acquisti settimanali 13446-13219, negando ogni possibilità ribassista. L’indice ha chiuso il gap del 13 giugno in area 13721 e chiudendo la settimana a 13602.

Il supporto settimanale lo collochiamo in area 13260-13186. La zona ha visto molti acquisti e dunque mantiene una forte concentrazione volumetrica. Se dovessimo perdere questa zona, i prezzi potrebbero iniziare una nuova fase ribassista con obiettivo in area 13082-13113, 12955-819, 12755, 12681-647 e 12536-434, zona di forti acquisti di quattro settimane fa e supporto annuale. In caso di perdita del supporto annuale, possibili estensioni a 12155 e 11766, dove potremmo vedere l’inversione annuale dell’indice.

I livelli 12991 e 13219 resteranno i nostri riferimenti, per capire l’intensità dei pullback e le potenziali operazioni da poter effettuare, sia al rialzo che al ribasso.

L’area 13452-13509 costituisce l’ultima zona degli acquisti settimanali. Supporti intermedi a 13385-310. Solo sotto questa zona potremmo assistere a ribassi più corposi.

Confermata la resistenza 13762-13842 che diventa settimanale. Solo al di sopra di essa, ci saranno possibilità di vedere recuperi di medio termine.

Resistenze successive in area 14003 e 14209. Le zone seguenti sono dense di muri volumetrici, per cui è giusto dire che se non si dovessero recuperare i 14347 ed i 14440, le pressione ribassiste sarebbero ancora forti. Per cui ribadiamo la forza dei 14592-545, unica area che darebbe il vero segnale rialzista, se mantenuta su base settimanale.

I restanti livelli dovrebbero essere visti, invece, come zone di controllo all’interno delle aree segnate, per avere possibilita’ di rientri short in pullback.

Confermata la resistenza mensile in area 14810-899.

Un recupero della zona dei 15261 prima e 15380 poi, potrebbe offrire uno spunto rialzista fino alla resistenza 15570, dove verificheremo la possibilità di un nuovo attacco della resistenza settimanale 15665.

Resistenza intermedia a 15810 e nuova forza rialzista sopra i 15944. Infine, una rottura della resistenza 16079-16136, offrirebbe la possibilità di vedere la resistenza chiave 16230, da cui puntare alla zona 16300-16500.

Se entro il prossimo venerdì i prezzi rimarranno al di sopra dei 13310, vedremo una possibilità di una recuperazione rialzista su base mensile; sotto i 13082, invece, la tendenza settimanale potrà ritornare a spingere con forza al ribasso.

US30 -L’indice Dow Jones ha mantenuto la zona dei 32174-32319, garantendo la pressione al rialzo dei prezzi ma senza nuovi massimi storici, con la chiusura settimanale in area 32799.

Nuovo supporto settimanale in area 32537. Le zone 32198 e 31973-31716 hanno visto forti acquisti, perderle vuol dire rivedere 31363-279 e 31134-30986 che potrebbero offrire eccellenti opportunità di rientro long. Livelli chiave posti in area 31327 e 30911. Al caso che i livelli dovessero essere persi con forza, attaccheremo il nuovo supporto 30766-690 e da qui, in caso di rottura, verso i minimi settimanali 30436-30122, dove si sono concentrati numerosi acquisti. Il livello 30436 costituisce il punto forte di questo uptrend.

Confermata l’ultima zona di supporto in area 30224-122, ultima difesa prima di nuove cadute.

Sotto i 29823, possibilità di vedere nuovi minimi; il prezzo potrebbe andare a cercare l’estensione 29119 se perderà i 29618, andando oltre anche su questo livello vi è la possibilità di un forte rimbalzo. Estensioni possibili a 28684, 28319 e 28051.

I 32474-32638 costituiscono la zona intermedia di questo uptrend e deve essere mantenuto. Importante sarà non perdere i 32714-32864. Tale zona garantisce la pressione al rialzo.

I 32834 sono il nostro livello di attenzione mensile. Sopra di esso i prezzi potrebbero tornare all’attacco dei 33100-33314, da cui partire verso la nostra resistenza 33509-779. Il vero obiettivo è tornare sui livelli di inizio maggio in area 34134, da dove inizierebbe una inversione più consistente.

Confermate le resistenze 35157-34850, 34437 e 34237.

Un posizionamento mensile dei prezzi al di sopra dei 35599-963, offrirebbe una nuova direzionalità rialzista; i 35157-34850 ed i 35614 sono i livelli su cui i prezzi potrebbero ripartire al rialzo o spingere di nuovo al ribasso. Questo ci impone di effettuare un costante monitoraggio dei prezzi su tali livelli.

Un movimento che attraverserà i 36529 e che manterrà tale livello, offrirebbe la possibilità di vedere area 37000 se i prezzi romperanno con forza l’ultima resistenza posta in area 36786. Sopra i 36236 manteniamo la possibilità di ulteriori spinte rialziste volumetriche.

NOTA IMPORTANTE: Anche se il mercato ha rispettato in modo corretto il nostro setup, sarebbe necessario assistere ad un pullback. Questa settimana cercheremo di capire se il dato dell’inflazione USA può essere occasione per un ritracciamento. Sarà necessario prestare attenzione al setup del 16 Agosto.

Anche questa settimana è saggio annotare le aperture di lunedì e le chiusure di venerdì, per avere conferma o smentita della tendenza in corso. Evitare l’overtrading e occhio alla volatilità impressa dagli HFT. Segnare eventuali gap che possono apparire anche durante la settimana, con particolare attenzione a quelli di lunedì.

Buon trading!

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