Photo - ktm
ktm
Analisi, Formazione | Maggio 30, 2022

DAX40 & DOW JONES 📈 revisione settimanale 30 maggio – 3 giugno

Market movers

La settimana in chiusura è stata altalenante con deboli segnali di ripresa nella giornata di giovedì 26 contrapposti al crollo di alcuni titoli tecnologici (Snap, Nvidia). Nel complesso comunque la settimana si è dimostra una delle più positive negli ultimi tempi. Il dato di venerdì sull’inflazione PCE Core negli Stati Uniti è risultato in linea con le previsioni del 4,9% e mostra dunque segnali di un lieve rallentamento.

Dalla minute di mercoledi’, molti membri della FED ritengono appropriati due rialzi dei tassi da 50 bp nelle riunioni di giugno e luglio. Tuttavia, alcuni ritengono che, dopo una fase di aumenti veloci e marcati nei mesi estivi, la FED sia nella possibilita’ di rivalutare il quadro macro e considerare di prendersi una pausa nel processo di rialzi alla riunione di settembre. Questo significa che a partire dalla riunione di luglio, la FED sara’ sempre piu’ data dipendente ed i dati su crescita ed inflazione acquisiranno sempre più importanza. Dopo questa news gli indici sono ripartiti, perché la Fed potrebbe fermare i rialzi dei tassi prima del previsto.

La prossima settimana, invece, punterà i riflettori soprattutto verso il dato sull’inflazione nella Zona Euro di martedì 31 maggio. Un risultato maggiore delle aspettative potrebbe determinare un intervento della BCE più aggressivo nella prossima riunione di luglio. Inoltre, particolare cautela anche al dato sulle Non-Farm Payrolls negli Stati Uniti che potrebbero influenzare le decisioni della FED sui tassi di interesse nel corso dell’anno.

Analisi della settimana e scenari per DAX e Dow Jones

Il ribasso annuale potrebbe essere davvero finito? Il recupero dei livelli chiave settimanali e’ un segnale fortissimo; tuttavia sara’ bene tenere presente i livelli di supporto sensibili che potrebbero portare a nuovi ribassi; in generale il mercato non sconta ancora uno scenario recessivo, quindi nel prossimo trimestre cercheremo di capire la reazione dei mercati alle prossime trimestrali, specie se arriviamo troppo alti di valori di prezzo a questo importante evento.

L’indice S&P500, dopo essersi avvicinato al supporto posto in area 3861, ha sfondato venerdì la resistenza chiave 4105-4121, chiudendo in area 4170.  Gli acquisti di mercoledì sera hanno confermato la possibilità di vedere i prezzi virare al rialzo.

Prossimo obiettivo la resistenza collocata in area 4200 da dove i prezzi possono volare direttamente verso la zona chiave 4285-4303, il cui recupero potrebbe garantire un’inversione rialzista su base settimanale.

Altre resistenze: 4313-4339, 4396. 4415-4451 e 4480.

Le aree dei 4506 e dei 4554 sono i livelli di resistenza da abbattere per vedere annullato il ribasso iniziato ad aprile. 4580-4590 e’ la zona da superare, per cercare di abbattere la resistenza mensile posta in area 4613.

La chiusura settimanale sopra area 4613 garantisce l’inversione di tendenza annuale se confermata su base mensile; i prossimi obiettivi restano le aree dei 4717 e i 4780.

Nuovi supporti in area 4129, area 4038-4065 e 3991. Supporto settimanale intorno a 3945. I 3991 e i 3945 vanno monitorati perche’ se abbattuti, potrebbero portare a nuove pressioni ribassiste.

Confermati i supporti in area 3861 e area 3830-3822-3808. Perdere quest’ultimo livello potrebbe portare a nuovi ribassi verso le seguenti zone: 3723-3808, 3694, 3628-3647, 3576-3555. Li terremo in considerazione per valutare buone opportunità di trading (l’ultimo dovrebbe essere la massima espansione ribassista annuale).

Come muoversi? Fase laterale tra lunedì e martedì e poi rialzo fino alla giornata di venerdì. Solo la perdita dei supporti indicati potrebbero portare a nuove vendite sui mercati internazionali.

DE40 –  L’indice tedesco, dopo settimane di accumulazione, ha rotto la nostra resistenza settimanale in area 14282, chiudendo vicino al livello chiave 14546. Da qui puo’ iniziare una nuova forza rialzista per il Dax.

Prossimo obiettivo la resistenza mensile in area 14810-899.

Un recupero della zona dei 15261 prima e 15380 poi, potrà offrire uno spunto rialzista fino alla resistenza in area 15570, dove verificheremo la possibilità di un nuovo allungo fino alla resistenza settimanale intorno a 15665.

Resistenza intermedia a 15810 e nuova forza rialzista sopra i 15944. Infine, una rottura della resistenza 16079-16136, offrirà la possibilità di vedere la resistenza chiave  intorno a 16230, da cui puntare alla zona 16300-16500.

Nuovo supporto settimanale in area 13970-14053. Supporti intermedi utili per cercare ingressi long: 14231 e 14380.

Confermati i supporti 13760-840, 13716 e 13523. Chiave i 13300 perché sotto di esso il prezzo non ha ostacoli fino ai 12955 e qui potrebbe rimbalzare di nuovo con forza.

Il supporto mensile e’ posto in area 12900-12860. Supporto chiave in area 12700, zona che ha dimostrato la sua forza con un forte pullback e che rimane vitale per evitare nuovi minimi annuali. Confermata la zona 12500-435 come supporto annuale. Estensioni a 12155 e 11766.

Se entro il prossimo venerdì i prezzi rimarranno al di sopra dei 14231, probabilmente si manterra’ l’attuale tensione rialzista; sotto i 13970, invece, la tendenza settimanale potrà spingere di nuovo con forza al ribasso.

US30 –  Grazie alle distensioni arrivate dalla minute della FED, il Dow Jones ha beneficiato di un poderoso rimbalzo.

L’indice ha rotto nella giornata di venerdi’ la resistenza settimanale posta in area 32690-32837, garantendo nuova forza rialzista ai prezzi, prendendo il primo target in area 33000 e puntando gia’ dalla prossima settimana all’area 33509-33779 (resistenza storica).

Confermate le resistenze 35157-34850 , 34437 e 34237.

Un posizionamento mensile dei prezzi al di sopra dei 35599-963, potrebbe offrire una nuova direzionalità rialzista; i 35157-34850 ed i 35614 sono i livelli su cui i prezzi potranno ripartire al rialzo o spingere di nuovo al ribasso. Questo ci impone di effettuare un costante monitoraggio dei prezzi su tali livelli.

Un movimento che attraverserà i 36529 e che manterrà tale livello, offrirà la possibilità di vedere area 37000 se i prezzi romperanno con forza l’ultima resistenza posta in area 36786. Sopra i 36236 manteniamo la possibilità di ulteriori spinte rialziste volumetriche.

Supporto settimanale in area 31427-31701. Nuovi supporti intermedi posti in area 31930, 32277 e area 32980-32631, utili a cercare ingressi long in pullback.

Confermati i 30730-30679.  Se i prezzi dovessero andare al di sotto di questa zona, possibilita’ di vedere un affondo fino all’area dei 29983, passando per i 30374-30223. Estensione in area 29119.

 

NOTA IMPORTANTE: E’ un trend molto forte quello partito, che pero’ puo’ essere ribaltato se la FED mostrera’ eccessive preoccupazioni per i dati macro e se l’inflazione non scendera’. Forse ci godremo un bel rimbalzo, purtroppo manca ancora una discesa (non e’ scontato lo scenario recessivo e la diminuzione degli utili societari)  per cui dovremmo stare vigili a ogni dato macro pubblicato e soprattutto alla trimestrali del prossimo trimestre.

Anche questa settimana e’ saggio annotare le aperture di lunedì’ e le chiusure di venerdì, per avere conferma o smentita della tendenza in corso. Evitare l’overtrading e occhio alla volatilità impressa dagli HFT.  Segnare eventuali gap che possono apparire anche durante la settimana, con particolare attenzione a quelli di lunedì.

Buon trading!

 

Analisi fornita da Giancarlo Prisco

Il dati forniti contengono ulteriori informazioni, previsioni, analisi e recensioni di mercato pubblicate sul sito web di Key to Markets.

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, è necessario sapere quanto segue:

– Key to Markets pubblica analisi di qualsiasi tipo esclusivamente a scopo informativo e tale analisi non deve essere interpretata come un consiglio di investimento o una sollecitazione ad acquistare o vendere qualsiasi strumento finanziario, inclusi, a titolo esemplificativo, i CFD.

– Key to Markets non sarà responsabile per qualsiasi perdita o danno che possa derivare, direttamente o indirettamente, dall’uso o dall’affidamento sui dati forniti da Key to Markets.

– Sebbene sia stato fatto ogni ragionevole sforzo per assicurare che tutte le fonti di contenuto siano affidabili e che tutte le informazioni siano presentate, per quanto possibile, in modo comprensibile, tempestivo, accurato e completo, Key to Markets non garantisce l’accuratezza o la completezza delle informazioni contenute nell’analisi.

– Le performance passate non sono una garanzia di risultati futuri.

Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento è necessario comprendere come funzionano i prodotti a leva, in quanto sono di natura speculativa e possono portare a profitti e perdite. Per favore, prima di iniziare a fare trading, dovreste assicurarvi di aver compreso tutti i risch.

Ultimi Articoli