Segno piú per le principali Borse asiatiche, supportate dal boom di Shangai e dall’ ennesimo rally di Tokyo. Continuano le speculazioni su un possibile intervento delle Banche Centrali a sostegno dell’economia globale che fanno pendere l’ago della bilancia verso gli acquisti. Il Nikkei ha concluso la sessione con un rialzo dello 0.94%, mentre il Topix ha registrato un delta positivo dello 0.76%. Il listino nipponico ancora una volta é stato influenzato dal deprezzamento dello Yen. Seul si é spinta ancora piú in alto portando a casa uno 0.85%; piú stabile Taiwan che guadagna lo 0.54%.

 

 

In rialzo Wall Street che mette a segno nuovi record  grazie al miglioramento dei numeri del Beige Book, il rapporto sullo stato di salute dell’economia americana che la Federal Reserve, rispetto al precedente. Dal fronte macro positivo anche l’Ism servizi, risultato a novembre sui massimi di tre mesi. Queste indicazioni hanno controbilanciando  il dato Adp sugli occupati nel settore privato apparso un po’ deludente, secondo cui nel settore privato Usa sono stati creati il mese scorso meno posti di lavoro del previsto, anche se superiore alla soglia critica delle 200 mila unità. Gli occhi sono ora puntati sul rapporto del mercato del lavoro in arrivo domani. Il Nasdaq composite ha chiuso a +0,39%, il Dow Jones a +0,18% e l’S&P 500 a +0,38%.

 

Ancora incerte le borse europee che chiudono un’altra sessione in ordine sparso in attesa di importanti indicazioni, come il Beige Book della Fed pubblicato a mercati chiusi. In agenda ieri anche il PMI di novembre, sceso a 51,1 punti  rispetto ai 52,1 di ottobre ed inferiore rispetto alla precedente stima flash di 51,4. A pesare sull’andamento della produzione dell’Eurozona sono stati il continuo declino della Francia, dove la produzione è calata per il settimo mese consecutivo e al tasso più netto da febbraio, ed il rallentamento della produzione in Germania sui minimi da 9 mesi.  Tali indicazioni alimentano le attese di un intervento da parte della BCE.Il FTSE 100 a Londra ha chiuso a -0,38%, il DAX a Francoforte a +0,38%, il CAC 40 a Parigi a +0,08% e l’IBEX 35 a Madrid a +1,18%. Tra i best performer Piazza Affari con il FTSE Mib che ha chiuso a +1,00%.

 

Sul mercato valutario Euro nei pressi dei minimi di due anni sul dollaro in un mercato povero di acquirenti per la divisa unica europea, con gli investitori in attesa del meeting della Bce di oggi, anche se aumentano le speculazioni di un nuovo QE da parte della Banca Centrale. Nella mattinata il Cross Euro/Dollaro tratta in area 1,231, dopo essere sceso ieri a 1,2301 al minimo dall’agosto 2012, e aver chiuso a 1,2310.

 

Sul mercato petrolifero il future benchmark del Brent  tratta in area 70 dollari il barile, dopo essere sceso ieri fino a 69,50 dollari al barile. Ieri il calo nelle scorte Usa ha offerto sostegno ai prezzi. Nella sessione odierna il future con scadenza a gennaio tratta a 70,13 dollari pressoché invariato dal prezzo di apertura.

Riportiamo di seguito il dettaglio del report dell’EIA pubblicato ieri:

CRUDE            -3,7 MLN (+1,3 MLN)

DISTILLATE     +2,1 MLN (-0,2 MLN)

GASOLINE      +3,0 MLN  (+1,0 MLN)